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E' stato un vero piacere

Racconti erotici > Italiano

Per mesi ero andato nella sua pasticceria ogni domenica. Certo, i dolci erano buoni ma quello che mi attirava di più era lei, Daniela, la figlia dei titolari. Non era bella secondo i soliti canoni stereotipati, ma quando la vedevi non potevi fare altro che restare incantato perché…perché piaceva e questo ha sempre colpito più di ciò che è solo bello. Così per mesi compravo chili di pasticcini e la domenica era diversa quando era Daniela stessa a servirmi.
Il suo sorriso, la sua simpatia nel parlare amichevolmente con noi clienti sconosciuti era una calamita dalla forte attrazione. Non nascondo che le facevo silenziosamente il filo, la voglia e il desiderio di stare con lei erano forti, ma la mia secolare timidezza mi permetteva solo di scambiare poche inutili parole….fino ad una sera, quando l’occasione di ordinare una torta di compleanno per la domenica che doveva arrivare, fu galeotta. Mentre si parlava del più e del meno, scherzando, e non so nemmeno chi cominciò a parlarne, finimmo per discutere di come si preparava un bel tiramisù.
Questo tipo di discorso è usuale in tante occasioni e ciò che si racconta è del tutto ipotetico e fantasiosi, fatto sta che io le dissi “beh se un giorno andremo a cena insieme, mi farai vedere la tua opera”. Lei sembrava non aspettare altro e mi rispose “Perché non domani sera?”…io rimasi sorpreso e dopo qualche istante di imbarazzo e meraviglia non potei fare altro che accettare. Restammo per vederci a casa mia la sera dopo. Io avrei preparato qualche piatto facile e lei avrebbe portato il dolce.
La cena fu perfetta, lei si presentò con una gonna sul ginocchio color verde acqua e una camicetta bianca sbottonata al punto giusto da rendere inutile l’uso della fantasia. Alla fine della serata cominciammo a sparecchiare e ad un certo punto, mentre eravamo in cucina, una mano sfiorò involontariamente la sua e…..in un attimo le nostre lingue si stavano attorcigliando in un bacio appassionato da levare il respiro. Cominciai a baciarla e leccarle il collo mentre con le mani già stringevo i suoi seni e continuavo nella mia discesa quando lei mi tirò quasi con forza dai capelli “Andiamo a letto, ti prego” furono le sue parole prima di riprendermi a baciare e infilarmi la lingua fino in gola.
Arrivare a letto fu semplice quanto inspiegabile visto che non ricordo nulla, se non il fatto che mi chiese di spogliarmi mentre lei si sedeva e mi guardava. Quando fui nudo mi prese per mano e mi tirò a sé. Cominciò a massaggiarmi tra le gambe finchè non decise che era arrivato il momento di stuzzicare con la bocca il mio cazzo prendendolo tra le labbra. Mentre giocava e mordicchiava come se stesse gustando un gelato a biscotto le sue mani correvano sui miei fianchi e sui miei glutei provocandomi piccoli brividi di piacere. Era un pompino favoloso con la lingua che si soffermava sulla mia cappella che si ingrossava a dismisura mentre con la mano mi stringeva le palle per poi passarci con la lingua e leccarle e mettersele in bocca per succhiarmele. Quel piccolo lavoretto stava dando subito dei risultati tanto è vero che lei si fermò e mi disse “stenditi che ora mi spoglio io”. Io, come estasiato, obbedivo ai suoi comandi e, mentre mi coricai nel letto, lei cominciò a togliersi la gonna dandomi le spalle. Aveva un perizoma tigrato che mi eccitò ulteriormente e quando cominciò a sbottonarsi la camicetta si girò mostrandomi il reggiseno che si abbinava perfettamente al perizoma. Se lo sbottonò e si levò il perizoma in un attimo e venne verso di me. Mi salì sopra e cominciò a baciarmi sul petto mentre con le mani cercava le mie per incrociare le dita. I suoi fianchi cominciavano a muoversi su di me e non ci volle niente perché il mio cazzo trovasse la sua fighetta che era già bagnata…e se lo inghiottì. Mamma mia che piacere sentivo mentre scivolavo dentro, avevo una voglia matta di metterle le mani addosso per aprirle il culetto e scoparla meglio fino in fondo. Ma lei mi teneva le mani bloccate con le sue e cominciò di nuovo a baciarmi in bocca mentre si agitava su di me.
Improvvisamente mi lasciò la bocca libera e si alzò leggermente su di me, lasciandomi la possibilità di baciare il suo seno che si trovava sulla mia faccia ora. Mi avvicinai al suo capezzolo cominciando a leccarglielo mentre lei ansimava cavalcandomi il cazzo e glielo presi in bocca per succhialro ocme lei prima aveva mi aveva succhiato l'uccello quando all’improvviso…zac…..zac….azz le mie mani erano incatenate al letto. Cazzo che stava succedendo? Lei sorrideva e mi disse “tranquillo vedrai che ti piacerà”. Nel dirmi questo si era fermata nel suo andirivieni su di me e ora mi guardava dritta negli occhi. Io non sapevo che dire, L’unica cosa che uscì dalla mia bocca fu “va bene….”.
La mia risposta sembrò essere il nuovo lasciapassare a quel gioco ed infatti lei riprese a muoversi su di me a scoparmi. Il mio corpo subiva passivamente i brividi di piacere che mi attraversavano e l’impotenza dei movimenti sembrava acuire quella strana e nuova sensazione di piacere che avevo ogni volta che Daniela si affondava su di me. Ad un certo punto si alzò sul mio cazzo che le stava tutto dentro la figa e vidi il suo corpo sudato che vibrava e pulsava piacere. Si fermò per un istante, poi cominciò a muoversi di nuovo su di me…mamma mia, quel movimento a spegnicandela mi stava facendo impazzire. Vedevo il mio uccello che le entrava e le usciva dalla figa completamente bagnato. Gli umori di lei mi colavano addirittura sul ventre. Chiusi un attimo gli occhi perché non resistevo più e in quel preciso istante….come se lei non stesse aspettando altro, ecco che mi mise una benda sugli occhi non facendomi vedere più nulla.
Oh dio mio, la fantasia di Daniela non aveva fine. Ora ero legato e anche con la benda sugli occhi. Una benda così spessa che non vedevo più cosa lei stesse facendo. Sentii che si alzò da me e fece uscire il mio cazzo da dentro di lei e lo prese in mano. Improvvisamente fu avvolto da una specie di sottovuoto…lo sentivo risucchiare in un buco nero che mi procurava vibrazioni pazzesche. Succhiava e leccava avidamente, soffermandosi di tanto in tanto sulla cappella per succhiarla mentre agitava la mano velocemente come se mi volesse far godere in bocca. Ma quando stavo per spruzzarle addosso tutto il mio sperma lei si fermò e smise di tenerle il mio cazzo in bocca e per le mani.....Non la sentivo parlare e non sapevo cosa stesse facendo ma la sentivo muovere sul letto e ad un certo punto sentii qualcosa di bagnato sulla mia faccia. La porca e vogliosa pasticciera mi dava da leccare la sua figa che sapeva anche di me. la sete che avevo mi spinse a cominciare a leccare quel liquido che sentivo scendermi in gola e che aveva un gusto dolcissimo. Sentii le sue gambe che mi stringevano la testa mentre con la figa si muoveva sulla mia lingua e lei riprendeva il mio cazzo in mano per succhiarlo di nuovo.
Ormai non resistevo più, L’esplosione fu violenta quanto improvvisa. Getti violenti di sperma uscirono da dentro di me per sparire nella sua gola che ingoiava avidamente tutto nello stesso istante in cui lei affondava sulla mia faccia sgorgando copiosamente mentre godeva all'impazzata....
Fu una notte pazzesca, e alla fine, mi tolse finalmente la benda dagli occhi e, tenendomi ancora incatenato, mi baciò in bocca passandomi lo sperma che mischiò alla mia saliva in un bacio infinito. Alla fine mi disse “Vuoi un po’ del mio tiramisù ora?”…mamma mia, pensai, mi aspetta una notte di piacere e “torture”.






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