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Quell'invito a cena da parte della mia collega Anna era arrivato inaspettatamente e nel modo più strano. Ambedue lavoravamo nella mensa universitaria della nostra città da circa 4 mesi e in tutto questo periodo le uniche volte che ci scambiavamo parola era quando si doveva pensare a cucinare per gli studenti. Non che Anna non mi piacesse, ma la vedevo sempre molto riservata e restai sorpreso quando, dopo che mi fece involontariamente cadere dei piatti per terra, per scusarsi mi invitò la sera stessa a casa sua per cena "preparo io qualcosa" -
Mi fece entrare e prese la bottiglia di vino e la mise sul tavolo che non era ancora apparecchiato. Le chiesi "forse sono arrivato presto" e lei mi rispose "no Francesco, sei puntuale. Sono io che non ho molta fame ancora… vuoi che ti faccio vedere casa nel frattempo?". Io risposi di si e lei cominciò a farmi vedere le stanze ad una ad una e per ultima mi fece vedere la sua camera da letto. Aveva un letto matrimoniale di quelli che si alzano e sotto c'è da mettere la biancheria. Mi fece fare il giro del letto e mi fece affacciare alla finestra che dava sul portone di casa. Forse lo spazio ristretto, non so, so solo che nell'attimo in cui ci spostammo dalla finestra io persi l'equilibrio e caddi sul letto.
Stavo ancora cercando di capire cosa fosse successo e cominciavo a scusarmi per l'accaduto quando Anna mi venne sopra e... mi diede un bacio in bocca affondando la lingua dentro di me. Mentre mi baciava, con le mani mi sbottonava la camicia e, quando me l'ebbe tolta, ecco che mi girò di spalle.
Io lasciavo fare, mi piaceva che lei comandasse il gioco e cominciò a leccarmi alla base del collo. Sentivo il suo fiato che mi entrava nelle orecchie che fini per mordicchiarmi. I suoi capezzoli, sebbene indossasse ancora la maglietta, mi strusciavano sulla schiena mentre lei scendeva piano leccandomela tutta e soffermandosi di tanto in tanto per baciarmela e mordermi delicatamente.
Mi tolse i pantaloni (quella sera non portavo la cintura e sfilarli fu semplice) e mi levò i boxer. Cominciò a stringermi le natiche, baciandole e leccandole fino a quando non le allargò per leccarmi dentro.
Si soffermò sul mio buco del culo e cominciò a lubrificarlo con la saliva. Io cominciavo a sentire piacere per quel trattamento e lei se ne accorse perché… perché ad un certo punto smise di leccarmelo e ci infilò un dito. Io feci un po' di resistenza naturale ma lei mi disse "stai calmo, Francesco vedrai che ti piacerà". Quelle sue parole mi calmarono e il dito mi penetrò totalmente. Lei lo muoveva su e giù piano piano e intanto continuava a leccarmi il culo. Il dito ormai entrava ed usciva con facilità e io mi accorsi che il cazzo cominciava a gonfiarsi. Ad un certo punto Anna levò il dito e prese un piccolo giocattolo di gomma. Con la stessa facilità di prima, mi inculò col giocattolo mentre lei lo leccava dalla parte superiore.
Il gioco durò qualche minuto fino a quando lei smise e mi fece girare. Le si presentò in faccia il mio cazzo ormai completamente eretto "vedo che il mio gioco ti è piaciuto Francesco…" e così dicendo me lo prese in mano e cominciò a masturbarmelo mentre con la lingua mi leccava la cappella. Leccava e succhiava quasi volesse prendersi l'anima dal cazzo. Cominciò a leccarmi l'asta e anche le palle che si prendeva alternativamente in bocca. Era un pompino fantastico quello che Anna mi stava facendo tanto è vero che dopo un po' le dissi "Anna sto per godere cazzo" e lei per tutta risposta mi disse " Godimi in bocca Francesco" e così aumento a succhiarmi fino a quando… le venni in bocca. Avrò schizzato almeno 4 volte e lei continuava a succhiare e spompinarmi per prendersi tutto lo sperma che avevo nelle palle.
Era così tanto che ingoiò un paio di volte prima di smetterla di succhiarmi e... e poi venne su di me e mi baciò in bocca. Lo sperma che ancora teneva dentro colò nella mia bocca e si mischiò alle nostre salive. Mi baciava così appassionatamente che anche io cominciai ad ingoiare il mio stesso sperma. Quando anche l'ultima goccia venne inghiottita da uno di noi due io la sollevai leggermente e le sfilai la maglietta. Comincia a leccarle il seno e ad inghiottire i suoi capezzoli per succhiarli e morderli delicatamente. Ma il ricordo di quello che mi aveva fatto, mi fece desistere subito cosicché la rigirai io nel letto di schiena e cominciai a leccarle le spalle. Mentre lo facevo scendevo piano in basso mentre con le mani le strizzavo i seni. Quando giunsi a livello della minigonna, invece di perdere tempo a levarla, tolsi le mani dai seni e la sollevai e… cazzo sotto non indossava nulla. Comincia a pastrugnarle il culetto e a leccarle le chiappe e poi le feci lo stesso trattamento subìto. Le aprii il culo e comincia leccarle nel mezzo soffermandomi sul buchetto rosa. "Si Francesco, leccami il culo ti prego mmmm" mi disse e questo mi fece aumentare la voglia a tal punto che comincia a incularla dapprima solo con la lingua. La mia punta le scopava il culo e il buco sembrava aprirsi per inghiottire quello che la penetrava. Dopo un po' le infilai due dita dentro e, mentre lo facevo, con le altre dita libere della mano, cominciai a scoparla anche davanti mimando una doppia penetrazione.
"mmmmm -